The e pasticcini con DINO DATTOLI, autore de "LA CITTA' DEI BAMBINI - L'unione fa la forza", BdS Jr-Edizioni Leucotea, 2013
Buona domenica pomeriggio signor Dattoli. - Com'è nata l'idea del libro " La città dei bambini"?
Premetto che si ...tratta di un racconto che ho scritto circa sette anni fa. In quel periodo iniziai un percorso personale di crescita a livello spirituale. Diventai un esploratore, l'esploratore di me stesso. E' evidente che nella ricerca, nel silenzio, è assolutamente possibile scoprire parti di noi e attitudini che nemmeno pensavamo di possedere. Fu proprio in questo silenzio che si rivelò in maniera spontanea l'idea di quello che poi si materializzò in " La città dei bambini".
- Farfalle, alberi giganti, un fiume rosa e molto altro. Quanto la presenza della natura in tutta la sua magnificenza rende speciale La città dei bambini?
Nutro un grande senso di devozione nei confronti della natura, mi sento parte di essa così come essa è parte di me. Siamo semplicemente due espressioni diverse della stessa fonte dalla quale abbiamo preso origine. Mi sono spinto oltre nell'esprimere la sua magnificenza, in questo libro, proprio per marcare la potenza e la meraviglia che essa ci regala e che ci potrà regalare in futuro, magari donandoci, un giorno, nuove specie di animali, di piante o eventi naturali che oggi possono sembrarci "magici", ma che fra cento, mille anni prenderanno forma. Tutto è possibile alla potenza dell'energia divina che ha dato vita a tutte le meraviglie che possiamo ammirare ogni singolo momento di ogni nostro giorno. Credo che dovremmo imparare a sognare in grande, a pensare e "vedere" oltre quello che già esiste sotto forma di materia. La città dei bambini è speciale proprio per questo, è per puri sognatori. I bambini, appunto!
- Come nasce la sua passione per la scrittura?
Dovrei ritornare alla prima risposta. Guardandomi dentro, scoprendomi, così è nata spontaneamente questa passione che era rimasta nascosta, avvolta dal velo dei pensieri superficiali, dalle ansie della vita quotidiana. Ogni cosa nasce e si rivela nel silenzio.
- Quali sono, se ve ne sono, i suoi scrittori di riferimento?
Naturalmente ci sono degli scrittori che catturano la mia attenzione, ve ne cito alcuni: Paulo Coelho, Osho, Charles Bukowski, Erri de luca. Questi, per me, rappresentano alla perfezione il modello di scrittore autentico. Ammiro la loro originalità e la spontaneità e la purezza delle loro idee. Nonostante la mia ammirazione nei confronti di questi autori sia forte e sincera, nessuno rappresenta un modello di riferimento. La mia ispirazione è spontanea, proviene dal silenzio, quindi dal divino a prescindere dal risultato finale.
- Quali sono i suoi progetti futuri?
Scrivere racconti per bambini è un'attività che mi diverte tantissimo e mi riempie il cuore di gioia, per questo motivo, probabilmente, ci saranno altre storie in arrivo. Un giorno, però, mi piacerebbe dedicarmi finalmente a un altro tema che mi sta molto a cuore, come si è potuto intendere da questa intervista, ovvero il tema della spiritualità. Quando mi sentirò pronto, o meglio, quando il mio cuore mi dirà: " è arrivato il momento", seguirò il consiglio e realizzerò un altro piccolo sogno, con la speranza di poter essere d'aiuto a molte persone, ed è proprio questo il mio scopo supremo. Essere d'aiuto agli altri anche attraverso la scrittura. (Dino Dattoli)
Buona domenica pomeriggio signor Dattoli. - Com'è nata l'idea del libro " La città dei bambini"?
Premetto che si ...tratta di un racconto che ho scritto circa sette anni fa. In quel periodo iniziai un percorso personale di crescita a livello spirituale. Diventai un esploratore, l'esploratore di me stesso. E' evidente che nella ricerca, nel silenzio, è assolutamente possibile scoprire parti di noi e attitudini che nemmeno pensavamo di possedere. Fu proprio in questo silenzio che si rivelò in maniera spontanea l'idea di quello che poi si materializzò in " La città dei bambini".
- Farfalle, alberi giganti, un fiume rosa e molto altro. Quanto la presenza della natura in tutta la sua magnificenza rende speciale La città dei bambini?
Nutro un grande senso di devozione nei confronti della natura, mi sento parte di essa così come essa è parte di me. Siamo semplicemente due espressioni diverse della stessa fonte dalla quale abbiamo preso origine. Mi sono spinto oltre nell'esprimere la sua magnificenza, in questo libro, proprio per marcare la potenza e la meraviglia che essa ci regala e che ci potrà regalare in futuro, magari donandoci, un giorno, nuove specie di animali, di piante o eventi naturali che oggi possono sembrarci "magici", ma che fra cento, mille anni prenderanno forma. Tutto è possibile alla potenza dell'energia divina che ha dato vita a tutte le meraviglie che possiamo ammirare ogni singolo momento di ogni nostro giorno. Credo che dovremmo imparare a sognare in grande, a pensare e "vedere" oltre quello che già esiste sotto forma di materia. La città dei bambini è speciale proprio per questo, è per puri sognatori. I bambini, appunto!
- Come nasce la sua passione per la scrittura?
Dovrei ritornare alla prima risposta. Guardandomi dentro, scoprendomi, così è nata spontaneamente questa passione che era rimasta nascosta, avvolta dal velo dei pensieri superficiali, dalle ansie della vita quotidiana. Ogni cosa nasce e si rivela nel silenzio.
- Quali sono, se ve ne sono, i suoi scrittori di riferimento?
Naturalmente ci sono degli scrittori che catturano la mia attenzione, ve ne cito alcuni: Paulo Coelho, Osho, Charles Bukowski, Erri de luca. Questi, per me, rappresentano alla perfezione il modello di scrittore autentico. Ammiro la loro originalità e la spontaneità e la purezza delle loro idee. Nonostante la mia ammirazione nei confronti di questi autori sia forte e sincera, nessuno rappresenta un modello di riferimento. La mia ispirazione è spontanea, proviene dal silenzio, quindi dal divino a prescindere dal risultato finale.
- Quali sono i suoi progetti futuri?
Scrivere racconti per bambini è un'attività che mi diverte tantissimo e mi riempie il cuore di gioia, per questo motivo, probabilmente, ci saranno altre storie in arrivo. Un giorno, però, mi piacerebbe dedicarmi finalmente a un altro tema che mi sta molto a cuore, come si è potuto intendere da questa intervista, ovvero il tema della spiritualità. Quando mi sentirò pronto, o meglio, quando il mio cuore mi dirà: " è arrivato il momento", seguirò il consiglio e realizzerò un altro piccolo sogno, con la speranza di poter essere d'aiuto a molte persone, ed è proprio questo il mio scopo supremo. Essere d'aiuto agli altri anche attraverso la scrittura. (Dino Dattoli)

Condivido il tuo amore per la natura e la spiritualità, le tue parole rispecchiano le mie.
RispondiEliminaSono contento per questo, grazie :)
RispondiElimina